Inedito,  Poesia

La distesa

Fredda distesa profonda si spande,
fredda signora, in muti silenzi
lungo la strada che porta laddove
la tua ultima felicità giace.
Prendimi per mano e per la via
che scende per dolorosi ricordi
dove la nebbia cala sulla mente
ducimi. Riflessi del mare negl’occhi
riflessi del tempo e i suoi rintocchi
dell’infinito che ci univa allora
dell’atra paura che ci divora;
ah, se non ci fossimo mai fermati!
Su questa roccia lungo la discesa
fermasti il piede stanco di vagare
e delicato cogliesti un bel fiore.
Come l’antico Greco per paura
si volse a guardar l’amata persa
mi volsi per vederti sfogliare il fiore
col cuore colmo di cupo timore

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